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Lazio - Albiola Rosato - Casale del Giglio

Rosato deciso con sfumature viola, al naso offre un bouquet intenso, caratterizzato da sentori di piccoli frutti di bosco, lampone in particolare. Al palato mostra grande consistenza con un finale lungo e fruttato, lungo ed equilibrato.

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Abruzzo-Pasetti Testarossa

Il vino Testarossa Rosato si presenta nel calice in veste cerasuolo brillante ed estremamente vivace. Il naso è da subito freschissimo e primaverile, e declina note di ciliegia e frutti di bosco, seguiti da una rinfrescante vena balsamica.

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Lombardia - Cà dei Frati Chiaretto Rosa dei Frati

Il Rosa dei Frati di Cà dei Frati ha un vivace colore rosa salmone. Al naso evidenzia sentori di fiori di biancospino, mela, mandorla e ciliegia selvatica. In bocca è gustoso, fresco, sapido e capace di chiamare pericolosamente un bicchiere dopo l'altro.

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Novità

Puglia - Negroamaro Rosato - La Notte Rossa

Rosato da uve Negroamaro, come nella più antica delle tradizioni salentine, per ottenere un rosato cristallino di una bella intensità, dal profumo intenso e persistente, con sentori di ciliegia e lampone. Di buon corpo, fresco ed equilibrato, nella sua versatilità si abbina ad uva vasta gamma di preparazioni: antipasti all’italiana, zuppe di pesce e brodetti, pesce al cartoccio o al forno, formaggi giovani o leggermente stagionati.

Il Negroamaro rosato “La Notte Rossa” è un vino molto interessante da portare fuori dal suo contesto pugliese e giocarlo con la cucina romana—soprattutto perché ha quella freschezza, una buona sapidità e una leggera struttura che lo rendono più versatile di tanti rosati “leggeri”.
Ti direi di ragionare così: è un rosato con carattere, quindi puoi permetterti piatti romani anche abbastanza saporiti, ma senza arrivare alle preparazioni più “grasse estreme”.

🍝 Abbinamenti centrati (molto riusciti)
Carbonara
👉 Sì, e anche molto bene.
La freschezza del rosato pulisce il grasso di guanciale e uovo, mentre la leggera struttura regge il piatto.
💡 Funziona meglio se la carbonara è cremosa ma non troppo “pesante”.
Amatriciana
👉 Probabilmente l’abbinamento migliore.
Acidità del pomodoro + sapidità del guanciale trovano equilibrio nel rosato, che rinfresca senza coprire.

Gricia
👉 Ottimo, ma qui serve un rosato con un po’ di spalla (e La Notte Rossa ce l’ha).
Il vino aiuta a “snellire” il piatto, che è tutto giocato su grasso e pecorino.

🍗 Secondi piatti romani
Saltimbocca alla romana
👉 Perfetto.
La nota aromatica della salvia e la sapidità del prosciutto si sposano benissimo con il profilo fruttato del rosato.
Abbacchio al forno (versione più leggera)
👉 Sì, ma non troppo grasso o carico.
Se è molto strutturato meglio un rosso, ma una versione più delicata regge bene.

🧀 Antipasti & fritti (dove brilla davvero)
Supplì
👉 Top pairing.
Il contrasto caldo/fritto + acidità del vino funziona sempre.
Carciofi alla romana
👉 Ottimo.
Il rosato accompagna bene la parte erbacea senza creare contrasti metallici.

Fiori di zucca
👉 Perfetto: freschezza + croccantezza = combo vincente.

❌ Dove lo eviterei
Coda alla vaccinara
👉 Troppo intensa e gelatinosa → meglio un rosso strutturato.
Trippa alla romana
👉 Il pomodoro e la struttura chiedono qualcosa di più “profondo”.

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