Vini Rosati
Abruzzo -Cerasuolo Testarossa Rosato Terre Aquilane IGP - Pasetti
€ 38.00
Abruzzo -Cerasuolo Testarossa Rosato Terre Aquilane IGP - Pasetti
Il vino Testarossa Rosato si presenta nel calice in veste cerasuolo brillante ed estremamente vivace. Il naso è da subito freschissimo e primaverile, e declina note di ciliegia e frutti di bosco, seguiti da una rinfrescante vena balsamica.
Lombardia - Cà dei Frati Chiaretto Rosa dei Frati
€ 48.00
Lombardia - Cà dei Frati Chiaretto Rosa dei Frati
Il Rosa dei Frati di Cà dei Frati ha un vivace colore rosa salmone. Al naso evidenzia sentori di fiori di biancospino, mela, mandorla e ciliegia selvatica. In bocca è gustoso, fresco, sapido e capace di chiamare pericolosamente un bicchiere dopo l'altro.
Puglia - Negroamaro Rosato - La Notte Rossa
€ 40.00
Puglia - Negroamaro Rosato - La Notte Rossa
Rosato da uve Negroamaro, come nella più antica delle tradizioni salentine, per ottenere un rosato cristallino di una bella intensità, dal profumo intenso e persistente, con sentori di ciliegia e lampone. Di buon corpo, fresco ed equilibrato, nella sua versatilità si abbina ad uva vasta gamma di preparazioni: antipasti all’italiana, zuppe di pesce e brodetti, pesce al cartoccio o al forno, formaggi giovani o leggermente stagionati.
Il Negroamaro rosato “La Notte Rossa” è un vino molto interessante da portare fuori dal suo contesto pugliese e giocarlo con la cucina romana—soprattutto perché ha quella freschezza, una buona sapidità e una leggera struttura che lo rendono più versatile di tanti rosati “leggeri”.
Ti direi di ragionare così: è un rosato con carattere, quindi puoi permetterti piatti romani anche abbastanza saporiti, ma senza arrivare alle preparazioni più “grasse estreme”.
🍝 Abbinamenti centrati (molto riusciti)
Carbonara
👉 Sì, e anche molto bene.
La freschezza del rosato pulisce il grasso di guanciale e uovo, mentre la leggera struttura regge il piatto.
💡 Funziona meglio se la carbonara è cremosa ma non troppo “pesante”.
Amatriciana
👉 Probabilmente l’abbinamento migliore.
Acidità del pomodoro + sapidità del guanciale trovano equilibrio nel rosato, che rinfresca senza coprire.
Gricia
👉 Ottimo, ma qui serve un rosato con un po’ di spalla (e La Notte Rossa ce l’ha).
Il vino aiuta a “snellire” il piatto, che è tutto giocato su grasso e pecorino.
🍗 Secondi piatti romani
Saltimbocca alla romana
👉 Perfetto.
La nota aromatica della salvia e la sapidità del prosciutto si sposano benissimo con il profilo fruttato del rosato.
Abbacchio al forno (versione più leggera)
👉 Sì, ma non troppo grasso o carico.
Se è molto strutturato meglio un rosso, ma una versione più delicata regge bene.
🧀 Antipasti & fritti (dove brilla davvero)
Supplì
👉 Top pairing.
Il contrasto caldo/fritto + acidità del vino funziona sempre.
Carciofi alla romana
👉 Ottimo.
Il rosato accompagna bene la parte erbacea senza creare contrasti metallici.
Fiori di zucca
👉 Perfetto: freschezza + croccantezza = combo vincente.
❌ Dove lo eviterei
Coda alla vaccinara
👉 Troppo intensa e gelatinosa → meglio un rosso strutturato.
Trippa alla romana
👉 Il pomodoro e la struttura chiedono qualcosa di più “profondo”.
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